Foto 9 luglio-Capriata d’Orba

Ringraziamo infinitamente Gualberto Ranieri per questa bellissima recensione!!!

Festival Lavagnino – Al Golf Club Villa Carolina una serata che ha unito cinema, radio, lirica e canzone italiana

DA CARUSO A NINO ROTA, IL NOVECENTO CANTA A VILLA CAROLINA: PUBBLICO CONQUISTATO DA IVIGLIA E DAL TRIO DELL’ORCHESTRA CLASICA DI ALESSANDRIA

Successo per il concerto “L’Italia cantata” che ha inaugurato idealmente il Festival Lavagnino. Raffinate interpretazioni, una narrazione coinvolgente e lunghi applausi per gli artisti.

CAPRIATA D’ORBA – C’è stato un momento, sulle note di “Mamma”, in cui tra il pubblico è calato quel silenzio che accompagna soltanto le grandi interpretazioni. E un altro, al termine della serenata del Conte d’Almaviva dal Barbiere di Siviglia, in cui gli applausi sono scoppiati spontanei, prolungati, quasi a interrompere il naturale scorrere del programma. È stato il segno più evidente del successo ottenuto da “L’Italia cantata. Canzoni alla radio, cinema e lirica”, il concerto che giovedì sera ha trasformato il Golf Club Villa Carolina in un elegante palcoscenico dedicato alla grande musica.

L’appuntamento, organizzato dagli Amici del Golf Villa Carolina con il contributo del Comune di Capriata d’Orba, ha rappresentato il preludio ideale al Festival Lavagnino, aprendo la serata proprio con una pagina del compositore alessandrino Angelo Francesco Lavagnino, quasi un omaggio simbolico al musicista cui è dedicata la rassegna.

Protagonisti sono stati il Trio della assai rinomata Orchestra Classica di Alessandria – Massimo Barbierato al violino, Luciano Girardengo al violoncello e Giulio Laguzzi al pianoforte – insieme al tenore Enrico Iviglia, oggi tra le voci italiane più apprezzate del repertorio rossiniano.

Più di un semplice concerto, quello proposto a Villa Carolina è stato un racconto musicale. Con garbo, competenza e una naturale capacità comunicativa, Giulio Laguzzi ha accompagnato gli spettatori in un viaggio attraverso oltre un secolo di musica, intrecciando aneddoti, curiosità e riferimenti storici che hanno dato profondità ai brani senza mai appesantire l’ascolto. Dal cinema muto dei fratelli Lumière alle grandi colonne sonore, dall’operetta alla lirica, fino alle melodie che hanno accompagnato intere generazioni di italiani, ogni pagina è stata introdotta come un tassello di una storia più ampia: quella della cultura musicale del Novecento.

La qualità dell’esecuzione ha fatto il resto. Il Trio dell’Orchestra Classica di Alessandria ha confermato le ragioni della sua reputazione, distinguendosi per precisione tecnica, equilibrio sonoro e una notevole sensibilità interpretativa. Elegante il dialogo tra gli strumenti, sempre misurato e ricco di sfumature, capace di passare con naturalezza dall’intimismo di Salut d’Amour di Elgar alla forza evocativa dell’Intermezzo della Cavalleria Rusticana, fino alla raffinata scrittura di Nino Rota e Astor Piazzolla.

Accanto ai tre musicisti, Enrico Iviglia ha offerto una prova di assoluto livello. Voce luminosa, fraseggio raffinato e dizione impeccabile gli hanno consentito di affrontare con uguale autorevolezza Mozart, Rossini, Lehár e Leoncavallo, alternando eleganza belcantistica e intensità espressiva. Particolarmente applaudite “Un’aura amorosa” dal Così fan tutte, il “Domine Deus” dalla Petite Messe Solennelle di Rossini e la serenata del Barbiere di Siviglia, senza dimenticare le incursioni nella canzone italiana, da “Mamma” a “Voglio vivere così”, interpretate con misura e sincera partecipazione.

Non è passato inosservato il richiamo alla carriera internazionale del tenore, che sarà tra i protagonisti della prossima stagione del Teatro Carlo Felice di Genova e tornerà anche quest’anno al Rossini Opera Festival di Pesaro, uno dei più prestigiosi appuntamenti mondiali dedicati al compositore pesarese.

Alla conclusione del concerto il folto pubblico ha tributato agli artisti una lunga ovazione, decretando il successo di una proposta culturale che ha saputo coniugare divulgazione e alto livello musicale. Una serata che ha dimostrato come il patrimonio della canzone italiana, della lirica e della musica da film continui a parlare con sorprendente attualità, quando a interpretarlo sono musicisti capaci di unire rigore artistico, passione e autentica capacità di comunicare.

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Ringraziamo infinitamente anche Davide Pietro Boretti per la bellissima recensione su L’Inchiostro Fresco e per la ricca galleria fotografica che trovate a questo link!!!

https://www.inchiostrofresco.it/wp/2026/07/10/litalia-cantata-incanta-villa-carolina/